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Disinfezioni - sanificazioni - Derattizzazioni

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Parlando di disinfezione si intende definire quell’insieme di operazioni dirette a neutralizzare microrganismi patogeni esistenti al di fuori dell’organismo umano, animale, ecc… ed a perseguirne conseguentemente la distruzione totale.
Il termine si riferisce a sostanze usate su oggetti. 

Volendo dunque darne una definizione “la disinfezione è l’insieme delle misure atte a distruggere agenti patogeni di contaminazione in ambiente esterno, ovverosia siti su oggetti inanimati.” ...

Obiettivo della disinfezione è quello di interrompere lo sviluppo del “microbismo”, termine col quale indichiamo l'inquinamento dei locali e atmosfera confinata da parte degli elementi nocivi o parassiti: virus, muffe, schizomiceti, etc.

Nell’ambiente esterno, per una serie di motivi inadatto alla vita dei microrganismi patogeni (es. carenza di alimenti utilizzabili, condizioni fisico-chimico-ambientali inadatte, etc..) i suddetti microbi si ritrovano ad essere sottoposti all’azione dei fattori naturali di disinfezione, rappresentati per lo più dall’azione battericida di alcune radiazioni dello spettro solare (raggi ultravioletti) e dalla concorrenza vitale esplicata dalla popolazione microbica resistente.

Eseguiamo attività di sanificazione di:

  • superfici di pavimenti interne e/o esterne
  • arredi
  • superfici verticali e/o orizzontali
  • soffitti e controsoffitti
  • apparecchiature igienico-sanitarie;
  • condotte di aria condizionata con metodologia all’avanguardia, bonifica e pulizia totale degli impianti aeraulici, eseguendo una completa igienizzazione di tutte le componenti dell’impianto: Manutenzione e pulizia completa degli split, del condotto, dei filtri, degli estrattori e scambiatori dell’aria, delle valvole, delle canalizzazioni di mandata, ripresa, estrazione. Con questo tipo di intervento sarà possibile rimuovere le polveri, le muffe, i batteri presenti negli impianti, ristabilendo la salubrità degli ambienti domestici e di lavoro (come previsto delle vigenti normative di legge), ed eliminare i rischi di infezioni alle vie respiratorie (ad es. Legionellosi).

Derattizzazione sicura

  • Un attento esame del sito infestato prima dell’inizio degli interventi è la chiave essenziale per il successo dell’operazione, deve essere eseguita prima di utilizzare un qualsivoglia derattizzante.
  • Quando si prevede l’utilizzo di esche a base di brodifacoum (FACORAT, ZAGOR) o di flocoumafen (STORM SECURE, MURDEX) devono essere prese particolari precauzioni (data la tossicità dei due anticoagulanti nei confronti di animali non bersaglio: ad es. i cani) circa i luoghi ove topi/ratti vivono e si alimentano.
  • E’ opportuno disegnare una semplice mappa o una lista delle aree particolarmente soggette al problema, questi documenti devono poi essere archiviati e conservati nel tempo.
  • Prima di procedere alla derattizzazione deve essere posta particolare cura, all’esterno degli ambienti, alla rimozione dei rifiuti (di vario genere), della vegetazione e di altro materiale che fornisce riparo e protezione a topi e ratti che si avvicinano agli edifici infestati.
  • Prima dell’intervento, all’interno degli edifici, è opportuno non pulire o mettere in ordine gli ambienti, ciò disturba la popolazione dei roditori e può ridurre l’accettabilità delle esche.
  • Il più velocemente possibile, prima dell’intervento, è necessario rimuovere o rendere inaccessibile ogni possibile fonte di alimento.
  • Coloro che vivono nell’area in cui si svolgerà l’intervento di derattizzazione devono essere avvisati PRIMA che l’intervento abbia inizio.

In particolare devono essere fornite indicazioni circa: 

  • Le norme generali di sicurezza da tenersi nell’area sottoposta a derattizzazione.
  • Le azioni da intraprendersi in caso di “incidente”: contatto con le esche, ingestione di esche, eccetera.
  • Le azioni da intraprendersi nel caso di rinvenimento di esche fuoriuscite dai contenitori, o di roditori morti.
  • L’esatta ubicazione dei punti di adescamento attivati (fornire una piantina in cui tali punti sono evidenziati), comunicare la quantità iniziale di esche deposte all’interno dei contenitori.
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