Nuove norme classificazione rifiuti

Entrano in vigore il 18 febbraio 2015 le nuove norme per la classificazione dei rifiuti previste dal riformulato allegato D alla Parte IV del Dlgs 152/2006.

 Le novità, introdotte dal Dl 91/2014 convertito in Legge 11 agosto 2014, direttamente nel Codice ambientale, riguardano le istruzioni per la corretta attribuzione dei codici europei ai rifiuti.

 In particolare  all'allegato D alla Parte IV è premessa la seguente disposizione:

 "Classificazione dei rifiuti:

1.    La classificazione dei rifiuti è effettuata dal produttore assegnando ad essi il competente Codice Cer, applicando le disposizioni contenute nella decisione 2000/532/Ce.

2.    Se un rifiuto è classificato con Codice Cer pericoloso "assoluto", esso è pericoloso senza alcuna ulteriore specificazione. Le proprietà di pericolo, definite da H1 ad H15, possedute dal rifiuto, devono essere determinate al fine di procedere alla sua gestione.

3.    Se un rifiuto è classificato con Codice Cer non pericoloso "assoluto", esso è non pericoloso senza ulteriore specificazione.

4.    Se un rifiuto è classificato con Codici Cer speculari (o specchio), uno pericoloso ed uno non pericoloso, per stabilire se il rifiuto è pericoloso o non pericoloso debbono essere determinate le proprietà di pericolo che esso possiede. Le indagini da svolgere per determinare le proprietà di pericolo che un rifiuto possiede sono le seguenti:

a)   individuare i composti presenti nel rifiuto attraverso la scheda informativa del produttore; la conoscenza del processo chimico; il campionamento e l'analisi del rifiuto;

b)   determinare i pericoli connessi a tali composti attraverso: la normativa europea sulla etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi; le fonti informative europee ed internazionali; la scheda di sicurezza dei prodotti da cui deriva il rifiuto;

c)    stabilire se le concentrazioni dei composti contenuti comportino che il rifiuto presenti delle caratteristiche di pericolo mediante comparazione delle concentrazioni rilevate all'analisi chimica con il limite soglia per le frasi di rischio specifiche dei componenti, ovvero effettuazione dei test per verificare se il rifiuto ha determinate proprietà di pericolo.

 5.    Se i componenti di un rifiuto sono rilevati dalle analisi chimiche solo in modo aspecifico, e non sono perciò noti i composti specifici che lo costituiscono, per individuare le caratteristiche di pericolo del rifiuto devono essere presi come riferimento i composti peggiori, in applicazione del principio di precauzione.

 6.    Quando le sostanze presenti in un rifiuto non sono note o non sono determinate con le modalità stabilite nei commi precedenti, ovvero le caratteristiche di pericolo non possono essere determinate, il rifiuto si classifica come pericoloso.

 7.    La classificazione in ogni caso avviene prima che il rifiuto sia allontanato dal luogo di produzione".

Fonte:http://www.ecocae.it/news/categoria1/2015/02/13/nuove-norme-classificazione-rifiuti

http://ricicla.tv/2015/02/classificazione-rifiuti-si-rischia-la-paralisi-del-settore/#.VOecjzt0xdg

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Pulizie Industriali

Attività di pulizie industriali presso centrali termoelettriche, raffinerie, acciaierie e stabilimenti industriali di vario tipo.

Tali attività consistono prevalentemente in:

  • Lavaggi idrodinamici con pressione fino a 2000 bar, siamo in grado di restituire e mantenere nel tempo la massima efficienza operativa delle apparecchiature di processo utilizzando appropriate tecniche di pulizia.
    Analizziamo in collaborazione con il cliente l'applicazione da utilizzare in base ad uno studio preliminare che tiene conto di vari fattori quali: composizione base del metallo, eventuale corrosione presente sulle superfici, agente da eliminare, composizione chimica del prodotto da asportare.
    Una giusta combinazione di portata e pressione, abbinata alle speciali attrezzature di cui siamo dotati, ci consentono di ottenere il massimo grado di pulizia operando in tempi brevi ed in massima sicurezza salvaguardando l'ambiente.

Alcuni esempi di interventi:

  • Condensatori;
  • Refrigeranti;
  • Dissalatori
  • Elettrofiltri;
  • Cestelli;
  • Condotte fumi;
  • Tubazioni;
  • Filtri Demister
  • Caldaie lato fumi;
  • Ancoraggi serpentine di caldaia per CND;
  • Giranti VAG, VAD, VRG;
  • Piping;
  • Colonne di cracking;
  • Reattori;
  • Serbatoi;
  • Fasci tubieri;
  • Forni;
  • Vasche;
  • Air cooler;
  • Transfer line;
  • Colonne di distillazione;
  • Vessels;
  • idrosabbiature è un sistema completamente innovativo. Rispetto ai tradizionali sistemi consente una riduzione di costi e tempi di intervento eliminando il problema degli smaltimenti e della pulizia delle aree. E' particolarmente indicato per l'eliminazione di rivestimenti di gomme, resine, fibre, ruggini e delle incrostazioni presenti su tutti i tipi di superfici. Tale sistema trova applicazione oltre che nel settore dell'industria, anche in quello navale e dell'ingegneria civile;
  • pulizia vasche;
  • flussaggi;
  • pulizia nastri trasportatori;
  • asportazione ceneri da silos.
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Siti Contaminati

Messa in sicurezza e bonifica dei siti contaminati

Con il termine "sito contaminato" ci si riferisce a tutte quelle aree nelle quali, in seguito ad attività umane svolte o in corso, è stata accertata un’alterazione delle caratteristiche qualitative dei terreni, delle acque superficiali e sotterranee.

La caratterizzazione dei siti inquinati rappresenta le indagini (sondaggi, piezometri, analisi chimiche, ecc) condotte in un sito contaminato o ritenuto potenzialmente tale, il cui scopo principale è quello di definire l’assetto geologico e idrogeologico, verificare la presenza o meno di contaminazione nei suoli o nelle acque dei siti.

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