Bonifica amianto, lo Stato destina 17 milioni per le imprese

Un finanziamento di 17 milioni di euro per le imprese che effettuano interventi di bonifica dall'amianto. È quanto stabilisce il decreto del Ministero dell'Ambiente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 ottobre. Nel dettaglio si prevede un credito d'imposta al 50% delle spese sostenute per interventi di bonifica dall'amianto (come previsto nell'articolo 56 del Collegato Ambientale) su beni e strutture produttive effettuati e conclusi entro il 2016, stabilendo che il finanziamento complessivo è pari a 17 milioni di euro, e che l'agevolazione non spetta per investimenti di importo unitario inferiore a 20 mila euro. "Un passo fondamentale - afferma il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - che mi auguro possa dare ulteriore slancio ed efficacia al percorso intrapreso per liberare l'Italia dall'amianto, anche puntando ad un maggiore coinvolgimento delle imprese, con nuove risorse e più trasparenza".

Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nelle condizioni del regolamento europeo, che prevede che il finanziamento pubblico alle imprese uniche non possa superare, nel triennio, 100 mila euro per le imprese di trasporto merci per conto terzi, e 200 mila euro per le altre. Sono invece escluse le imprese di produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, e quelle che operano nei servizi di interesse economico generale, le cui agevolazioni sono disciplinate da altri regolamenti comunitari.
Il Credito d'Imposta verrà concesso solo per interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto, non per il semplice incapsulamento o confinamento. Saranno  finanziati solo gli interventi conclusi, quelli di cui l'impresa può comprovare i pagamenti effettuati e l'avvenuto smaltimento in discarica dell'amianto entro il 31 dicembre 2016.

fonte http://www.repubblica.it/ambiente/2016/10/18/news/lo_stato_destina_17_milioni_alle_imprese_per_la_bonifica_amianto-150063640/

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SISTRI: nuova formulazione e riduzione dei contributi?

Pubblichiamo un estratto del resoconto dell’ attività dell'VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) pubblicato nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari redatto per la seduta del 17 giugno 2015, dove la Commissione Ambiente della Camera dei deputati ha approvato un impegno del Governo a valutare e prevedere una nuova formulazione del Sistri e la riduzione dei contributi.

   1) a valutare l'adozione di tutti gli atti necessari a ridurre adeguatamente il contributo annuale di iscrizione al SISTRI previsto dal DM 18 febbraio 2011, n. 52, e successive modificazioni, dalla data del 1o gennaio 2016 e fino alla piena operatività – previo collaudo con esito positivo – del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti realizzato dal concessionario che risulterà vincitore della gara, il cui bando è in corso di predisposizione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e di CONSIP S.p.a. e che sarà finalizzato a semplificare le procedure del sistema di tracciabilità «nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e dalle norme dell'Unione europea di settore, nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante aggiornamento tecnologico» (come previsto dall'articolo 11, comma 9-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101) e dell'efficacia dei controlli;

   2) a valutare l'adozione di tutti gli atti necessari a ridurre il contributo annuale di iscrizione al SISTRI previsto dal DM 18 febbraio 2011 n. 52, e successive modificazioni, dalla data del 1o gennaio 2016, scorporandone la parte relativa agli oneri di costituzione del SISTRI e limitandolo solo a quelli di funzionamento;

   3) a prevedere nella Convenzione di incarico a CONSIP spa che quest'ultima tenga in debito conto delle proposte presentate il 25 marzo 2015 da Rete Imprese Italia per un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti;

   4) a prevedere che CONSIP spa coinvolga, nella fase di elaborazione del Bando di gara e poi nella fase del collaudo operativo, le associazioni di categoria presenti nel già costituito tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del SISTRI"
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Nuova direttiva sui rifiuti, cambiano le classi di pericolo dal prossimo Giugno 2015

Il regolamento 1357/2014/Ue adegua le definizioni delle caratteristiche di pericoloso ... Conai, da aprile 2015 ridotto il contributo imballaggi acciaio e legno. Conai ... La direttiva quadro sui rifiuti aggiornata alle novità sulle caratteristiche di pericolo introdotte dal regolamento 1357/2014/Ue, applicabili dal 1° giugno 2015 ...

REGOLAMENTO (UE) N. 1357/2014: NUOVE CARATTERISTICHE DI PERICOLO RIFIUTI

REGOLAMENTO (UE) N. 1357/2014 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2014 che sostituisce l'allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (Testo rilevante ai fini del SEE)

Modificato l'allegato III della direttiva 2008/98/CE che elenca le caratteristiche di pericolo per i rifiuti.

CARATTERISTICHE DI PERICOLO PER I RIFIUTI

HP 1“Esplosivo”:

rifiuto che può, per reazione chimica, sviluppare gas a una temperatura, una pressione e una velocità tali da causare danni nell'area circostante. Sono inclusi i rifiuti pirotecnici, i rifiuti di perossidi organici esplosivi e i rifiuti autoreattivi esplosivi.

HP 2“Comburente”:
rifiuto capace, in genere per apporto di ossigeno, di provocare o favorire la combustione di altre materie.

HP 3“Infiammabile”:
- rifiuto liquido infiammabile: rifiuto liquido il cui punto di infiammabilità è inferiore a 60 °C oppure rifiuto di gasolio, carburanti diesel e oli da riscaldamento leggeri il cui punto di infiammabilità è superiore a 55 °C e inferiore o pari a 75 °C;
- rifiuto solido e liquido piroforico infiammabile: rifiuto solido o liquido che, anche in piccole quantità, può infiammarsi in meno di cinque minuti quando entra in contatto con l'aria;
- rifiuto solido infiammabile: rifiuto solido facilmente infiammabile o che può provocare o favorire un incendio per sfregamento;
- rifiuto gassoso infiammabile:rifiuto gassoso che si infiamma a contatto con l'aria a 20 °C e a pressione normale di 101,3 kPa;
- rifiuto idroreattivo: rifiuto che, a contatto con l'acqua, sviluppa gas infiammabili in quantità pericolose;
- altri rifiuti infiammabili: aerosol infiammabili, rifiuti autoriscaldanti infiammabili, perossidi organici infiammabili e rifiuti autoreattivi infiammabili.

HP 4“Irritante - Irritazione cutanea e lesioni oculari”:
rifiuto la cui applicazione può provocare irritazione cutanea o lesioni oculari.

HP 5“Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT)/Tossicità in caso di aspirazione”:
rifiuto che può causare tossicità specifica per organi bersaglio con un'esposizione singola o ripetuta, oppure può provocare effetti tossici acuti in seguito all'aspirazione.

HP 6“Tossicità acuta”:
rifiuto che può provocare effetti tossici acuti in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea, o in seguito all'esposizione per inalazione.

HP 7“Cancerogeno”:
rifiuto che causa il cancro o ne aumenta l'incidenza.

HP 8“Corrosivo”:
rifiuto la cui applicazione può provocare corrosione cutanea.

HP 9“Infettivo”:
rifiuto contenente microrganismi vitali o loro tossine che sono cause note, o a ragion veduta ritenuti tali, di malattie nell'uomo o in altri organismi viventi.

HP 10“Tossico per la riproduzione”:
rifiuto che ha effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità degli uomini e delle donne adulti, nonché sullo sviluppo della progenie.

HP 11“Mutageno”:
rifiuto che può causare una mutazione, ossia una variazione permanente della quantità o della struttura del materiale genetico di una cellula.

HP 12“Liberazione di gas a tossicità acuta”:
rifiuto che libera gas a tossicità acuta (Acute Tox. 1, 2 o 3) a contatto con l'acqua o con un acido.

HP 13“Sensibilizzante”:
rifiuto che contiene una o più sostanze note per essere all'origine di effetti di sensibilizzazione per la pelle o gli organi respiratori.

HP 14“Ecotossico”:
rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali.

HP 15“Rifiuto che non possiede direttamente una delle caratteristiche di pericolo summenzionate ma può manifestarla successivamente”

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