SISTRI: nuova formulazione e riduzione dei contributi?

Pubblichiamo un estratto del resoconto dell’ attività dell'VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) pubblicato nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari redatto per la seduta del 17 giugno 2015, dove la Commissione Ambiente della Camera dei deputati ha approvato un impegno del Governo a valutare e prevedere una nuova formulazione del Sistri e la riduzione dei contributi.

   1) a valutare l'adozione di tutti gli atti necessari a ridurre adeguatamente il contributo annuale di iscrizione al SISTRI previsto dal DM 18 febbraio 2011, n. 52, e successive modificazioni, dalla data del 1o gennaio 2016 e fino alla piena operatività – previo collaudo con esito positivo – del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti realizzato dal concessionario che risulterà vincitore della gara, il cui bando è in corso di predisposizione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e di CONSIP S.p.a. e che sarà finalizzato a semplificare le procedure del sistema di tracciabilità «nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e dalle norme dell'Unione europea di settore, nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante aggiornamento tecnologico» (come previsto dall'articolo 11, comma 9-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101) e dell'efficacia dei controlli;

   2) a valutare l'adozione di tutti gli atti necessari a ridurre il contributo annuale di iscrizione al SISTRI previsto dal DM 18 febbraio 2011 n. 52, e successive modificazioni, dalla data del 1o gennaio 2016, scorporandone la parte relativa agli oneri di costituzione del SISTRI e limitandolo solo a quelli di funzionamento;

   3) a prevedere nella Convenzione di incarico a CONSIP spa che quest'ultima tenga in debito conto delle proposte presentate il 25 marzo 2015 da Rete Imprese Italia per un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti;

   4) a prevedere che CONSIP spa coinvolga, nella fase di elaborazione del Bando di gara e poi nella fase del collaudo operativo, le associazioni di categoria presenti nel già costituito tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del SISTRI"
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Sistri prorogato fino al 2015

Sono molte le novità ambientali contenute nel decreto legge 91/14 convertito in Legge 116/2014 (c.d. decreto competitività), che vanno dalla conferma del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) e altre disposizioni in materia di gestione dei rifiuti. Nel testo di legge è stata inserita una norma che prevede la proroga del Sistri fino al 31 dicembre 2015. Successivamente il contratto tra il ministero dell'Ambiente e Selex Se.Ma. Spa perderà la sua efficacia. Entro il 30 giugno 2015 il Ministero bandirà una gara europea per affidare la concessione del servizio di tracciamento informatico dei rifiuti nel rispetto del Dlgs 163/06 (contratti pubblici per lavori, servizi e forniture). Non è stata invece ancora approvata alcuna delle numerose semplificazioni proposte dal mondo imprenditoriale, e slitta dal 3 marzo al 31 dicembre 2014 il termine entro cui il ministro dell'Ambiente semplificherà e ottimizzerà il Sistri.
 
Fonte: Il Sole 24 Ore
 

sistri

Il SISTRI continua ad evolversi, a modificarsi, a semplificarsi, ed in alcuni casi a complicarsi. 

SISTRI – soggetti obbligati (aggiornamento Gazzetta Ufficiale n° 99 del giorno 30/04/2014,l decreto 24 Aprile 2014)

Sono obbligati ad aderire ed utilizzare il SISTRI, i seguenti soggetti:

-         Enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che derivino da attività agricole ed agroindustriali con più di 10 dipendenti;

-         Enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che derivino da attività di costruzione e demolizione e da scavo, artigianali, industriali, commerciali, di servizio, sanitarie con più di 10 dipendenti;

-         Enti ed imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio;

-         Enti ed imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione Campania;

-         Enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi derivanti da attività di pesca professionale ed acquacoltura che abbiano più di 10 dipendenti

Permane ad oggi l’esenzione dall’adesione al SISTRI per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi, i quali ovviamente possono aderire al SISTRI in maniera facoltativa.

Sono esentati dall’obbligo di adesione al SISTRI:

-         Enti ed imprese, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, che indipendentemente dal numero di dipendenti conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta come descritto all’articolo 183 comma 1 lett. pp) del D.Lgs. 152/2006

-         Enti ed imprese, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, che indipendentemente dal numero di dipendenti, sono iscritti alla sezione speciale “imprese agricole” del Registro imprese e che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta come descritto all’articolo 183 comma 1 lett. pp) del D.Lgs. 152/2006.

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