Angelo Incarnato

Angelo Incarnato

URL del sito web:

Radon

La Legge Regionale n.13 del 08/07/2019 impone l’obbligo di misurare la concentrazione di gas Radon in tutte le attività a piano terra. Fanno eccezione solamente i locali residenziali ed i vani tecnici per impianti. Al termine della misura annuale è obbligatoria la trasmissione dei risultati al Comune e all'ARPAC. La mancata attuazione comporta la sospensione della certificazione di agibilità del locale.


A livello mondiale, il Radon è considerato il contaminante radioattivo più pericoloso negli ambienti chiusi in quanto, accumulandosi all’interno degli ambienti di vita, è la principale causa di tumore al polmone dopo il fumo. 

I tufi, i graniti e i porfidi possono emanare elevate quantità di Radon. Il Radon penetra nelle case attraverso crepe, fessure o punti aperti delle fondamenta. Inoltre, se i suddetti tipi di rocce sono usati come materiali da costruzione, possono emettere loro stessi Radon nell'edificio.
Il Radon e le sostanze che si sviluppano dal suo decadimento, emettono particelle radioattive alfa, beta e gamma. Quando questi isotopi vengono inalati, si depositano nel tessuto polmonare, causando un irraggiamento altamente energetico, che danneggia le cellule epiteliali; tale fenomeno fa incrementare notevolmente le probabilità di contrarre un tumore polmonare. A causa della sua ubiquità, il Radon è il principale pericolo per l'uomo, tra le fonti di radiazioni ionizzanti.

L’unico metodo sicuro per determinare la concentrazione del gas Radon all’interno della propria attività è la misurazione diretta per quanto è dimostrato che edifici adiacenti, con caratteristiche tecniche e costruttive identiche, possono presentare concentrazioni di Radon differenti.

Leggi tutto...

Emergenza rifiuti in Italia

Secondo operatori del settore, per dotare l’Italia di un numero di impianti commisurato agli obiettivi europei di riciclo servirebbero investimenti dei 10 miliardi di euro. Servirebbe un ventina di impianti per le principali filiere del riciclo (carta, plastica, metalli, legno, vetro e così via), 22 impianti per produrre biometano, 24 termovalorizzatori. Senza impianti i costi crescono, le aziende dell’ambiente si fermano, gli investimenti sfumano, i progetti svaporano e l’economia circolare resta una locuzione per politici assetati di consensi elettorali.

fonte:https://www.ilsole24ore.com/art/emergenza-rifiuti-riciclare-bene-servono-investimenti-10-miliardi-ABnXzEpB

Leggi tutto...

Ambiente, raddoppiano i costi di smaltimento dei rifiuti.

In Italia è soprattutto al SUD lo smaltimento dei rifiuti è al capolinea, è nessuno purtroppo se ne preoccupa, ho sentito proposte interessanti  molte sono piene di utopie senza proposte di uscita nell'immediato.

Il vero problema è adesso!!

Se passerà ancora molto tempo, le imprese si troveranno con maggiori costi rispetto al passato con veri problemi nella propria economia aziendale. 

Uno dei motivi del ritardo italiano sta nella scarsità di presenza di impianti di trattamento e smaltimento. Prendiamo il caso degli impianti di termovalorizzazione, grazie ai quali è possibile recuperare dai rifiuti importanti quantitativi di energia termica ed elettrica in parte rinnovabile. In Italia sono 49 sopratutto nel Nord e dovrebbero coprire il fabbisogno di 60 milioni di abitanti. In Francia ce ne sono 130 per 65 milioni, in Danimarca 31 per 7 milioni di abitanti. In Germania ce ne sono "solo" 70, ma con un potenziale di valorizzazione pari al quadruplo delle tonnellate del nostro sistema. 

Se in Italia non vogliamo i termovalorizzatori dobbiamo essere capaci di riutilizzare e valorizzare i rifiuti che produciamo, invece di smaltirli all'estero come oggi accade per molte Regioni d'Italia, con costi davvero insopportabili per i cittadini e imprese.

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Сачак (Ламперия) http://www.emsien3.com/sachak от ЕМСИЕН-3
Дървени талпи http://www.emsien3.com/талпи от ЕМСИЕН-3

Log In

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?